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Parrocchia M. V. Immacolata di Gallo Grinzane

 

Presentazione dell'Organo

di Gallo Grinzane

in occasione del concerto di inaugurazione

Domenica, 30 ottobre 2005

Chiesa parrocchiale M.V.Immacolata

 

 

                       

 “Nella celebrazione dei divini misteri ha notevole importanza la musica sacra” (Benedizionale, 1478). Essa con il canto ha sempre caratterizzato l’esperienza dei cristiani che celebrano il Cristo Risorto.

“L’organo poi è tenuto in grande onore nella Chiesa latina; esso infatti, accompagnando i canti e i momenti liturgici, può aggiungere splendore alla celebrazione, favorire la preghiera dei fedeli e innalzare la loro mente a Dio” (Benedizionale, 1478). Uno strumento quindi davvero significativo nel momento celebrativo, dove la preghiera – cuore dell’incontro dei credenti con il Signore – può essere indirizzata all’Altissimo anche dalla musica, che diventa capace di creare i presupposti preziosi del dialogo salvifico con il Creatore.

Lo strumento musicale può elevare la mente a Dio; il suo suono, la sua armonia, la sua stessa presenza silenziosa e solenne, nella aula celebrativa, può ricordare i grandi misteri che in quel luogo vengono celebrati, a lode della santa Trinità e santificazione del popolo lì radunato.

Al suo aspetto esteriore, che ricorda la sacralità del suo uso, è forse ardito aggiungere un rinvio alla figura della SS.ma Trinità, riscontrabile nei vari corpi sonori di cui lo strumento è costituito. La figura del Padre creatore e sempre presente nell’opera della redenzione, è “leggibile” nelle due grandi torri del pedale, che producono i suoi più gravi a fondamento sempre di ogni melodia eseguita. Le due torri esterne del pedale possono essere intese come un grande abbraccio, l’abbraccio del Padre sempre aperto ed accogliente, ad ogni figlio che fa ritorno a lui.

La torre alta centrale, che accoglie al suo interno due tastiere: il Grand’Organo – in alto, sonoro e possente – e l’Organo espressivo – al di sotto, racchiuso in una cassa che ne ammorbidisce ed attenua la vivacità sonora–, può “rinviare” alla figura del Figlio, che era uguale a Dio e si è abbassato nel nascondimento dell’umanità, che è stato innalzato sulla croce ed è stato chiuso in un sepolcro, ed ora egli regna glorioso Signore di tutte le cose. Musicalemnte è nel dialogo frequente tra queste due tastiere che si esegue la maggioranza delle pagine organistiche. E pure nel rimando continuo ed instancabile tra il Verbo che era presso il Padre e l’umanità di Gesù di Nazareth crocifisso e risorto che si iscrive il celebrare la salvezza.

E poi l’Organo Positivo Tergale, letteralmente “gettato” sull’assemblea, non può che essere letto come figura dello Spirito Santo, inviato dal Figlio Risorto per i suoi discepoli, perché – intervenendo nel silenzio degli altri suoni– ricordi e rimandi al grande evento della Salvezza. E poi il suo carattere brillante e  diretto può richiamare l’esperienza della freschezza interiore e della gioia immediata, che lo Spirito sempre  suscita nell’animo umano.

Forse questo strumento potrebbe essere addirittura colorato per sottolinearne cromaticamente i rimandi “teologici”. Prendendo spunto dalla notissima icona della Trinità di Rublev potremmo parlare dei vari colori come:

l’azzurro, il colore del cielo e della divinità, comune a tutte e tre le persone;

il rosa, colore culturalmente attribuito all’ambito femminile, richiama sia il generare che la tenerezza, attribuibile al Padre che si fa “tenerezza materna” per suo Figlio ed i suoi figli; poterbbe essere il colore predominante nelle due torri del pedale;

il marrone ed il rosso, due tonalità molto vicine, richiamano il primo la situazione terrestre, di chi ha condiviso l’umanità: essere cioè uomo raggiungibile dalla morte; il rosso invece richiamerebbe poi la terribile realtà di chi ha versato il suo sangue, ma anche l’alta e solenne posizione regale di chi ha vinto tutti i suoi nemici (anche la morte). E tale è la vicenda dell’uomo di Nazareth, ora Risorto e Signore. Con il marrone ed il rosso si potrebbero colorare i due livelli della parte centrale: inferiore in marrore, superiore in rosso.

ed infine il verde, segno della fecondità e della vita nuova, che lo Spirito santo fa fruttificare in chi ascolta il Cristo. Potrebbe essere il colore di tutto il positivo tergale.

Uno strumento davvero significativo, che può elevare al mistero di Dio l’assemblea che innalza al Signore la propria fede anche con il canto e la musica.

 

Don Fancesco Mollo, parroco

 

 

 

Presentazione dello strumento

 

Il nuovo organo della chiesa di Maria Vergine Immacolata a Gallo Grinzane è per concezione e fattura uno strumento di scuola Nordeuropea.

Recuperando il materiale dell’organo costruito nel 1964 dalla ditta Heissler per la comunità cattolica di St. Bonifatius in Tauberbischofsheim (Germania) è stato possibile realizzare un imponente organo dalle caratteristiche poco  comuni  sul territorio italiano.

Concluse le fasi di smontaggio e restauro del materiale, lo strumento è stato completamente riprogettato,  adeguandone, per quanto possibile, le dimensioni e le linee estetiche all’attuale aula.

Anche la disposizione fonica è stata modificata, orientandosi innanzitutto alle esigenze liturgiche e ad eventuali  possibilità concertistiche.

La trasmissione meccanica collega le tre tastiere e la pedaliera ai rispettivi gruppi sonori; infatti, un complesso sistema di tiranti, squadrette, rinvii e leve consente all’organista l’apertura diretta della valvola, che permette l’affluire dell’aria alle canne.

Nel caso del II° manuale il percorso della meccanica supera i 5 metri, pur consentendo precisione e silenziosità.

La fisionomia di questo strumento rispecchia quello che in tedesco è chiamato "Werkprinzip" (dislocamento spaziale e reciproco dei corpi sonori ).

Per comprendere il "Werkprinzip", si deve guardare  all’uso liturgico dell’organo a canne nella tradizione d’Oltralpe, dove lo strumento svolge da secoli un vero ruolo di protagonista  nelle celebrazioni liturgiche, “commentando" come efficace mezzo di vera preghiera il momento  o il canto, accompagnando, sostenendo, preludiando, interludiando, postludiando con Sacerdote, Assemblea e Coro.

 

In posizione centrale, in alto, si trova l’"ORGANO MAGGIORE" (II° manuale), nella versione  trinitaria "Il Figlio", dalla cui posizione "regale" diffonde la sua voce mediante la timbrica corposa del Prinzipal 8’ e dei suoi armonici superiori coronati dalla luminosa e  calda Mixtur, della squillante Trompete 8’ e dei flauti sonori e descrittivi, imponendosi per intensità sugli altri manuali. Il Bourdon 16’ conferisce all’insieme un morbido sfondo. La presenza della evocativa Viola da gamba 8’offre possibilità di amalgama e di colore. Il "severo" Cornett a 5 canne per tasto si propone nella sua  veste solistica.

La terza tastiera, ORGANO ESPRESSIVO, trova posto sotto l’Organo Maggiore, e nella lettura teologica coglie l’aspetto di abbassamento del Figlio che lascia la gloria per incarnarsi nella storia.  La terza tastiera, infatti, è l’organo romantico dalle sonorità più sommerse e meno incisive. Le sue canne sono racchiuse in una sorta di vano e le portelle a vista sono apribili nella parte posteriore, comandate dal piede dell’organista, per effetti di diminuendo e crescendo del suono. A questo manuale vengono spesso affidate le funzioni di accompagnamento di eventuali solisti, qualora fosse necessario un particolare “dosaggio” dell’intensità. Un Cor de Nuit 8’, dalla sonorità scura e misteriosa, fa da sfondo e  sostegno a questo corpo; unito ai registri di “mutazione” Nazard 2 2/3’, Flageolet 2’, Terz 1 3/5’ nelle libere combinazioni, è adatto a dar vita a importanti effetti di risposta, eco e dialogo con gli altri manuali.

Il Salicional 8’ dal diametro stretto è il registro più tenue dell’organo; in combinazione alla corrispettiva Voix Céleste 8’ grazie ad una impercettibile differenza di accordatura, dà origine all’evocativo effetto acustico dei battimenti o oscillazioni.

L’Hautbois 8’ (Oboe) ha i canaletti di tipo francese ed è il registro caratteristico per i cantabili della musica organistica romantica. Un Basson 16’ e una Trompette 8’ sono visti come ulteriore sfondo e risorsa dinamica per questa tastiera. A  completamento della sonorità, un Plein Jeu, sempre di impostazione francese, dota l’insieme di chiarezza e vivacità.

 

IL PEDALE "Il Padre" si presenta quale sostegno per la sua grandiosità e potenza e racchiude l’intero insieme, dando appoggio  armonico, sonoro e architettonico. Esso è rappresentato dalle canne maggiori del Prinzipalbass 16’in stagno a partire dal do1,  che  con i suoi 130 kg di peso, un diametro di 273 mm, una lunghezza di oltre 5 metri è la canna più grande e pesante dell’organo. La posizione del pedale, diviso in  parti dispari e pari (do-do#) a sinistra e destra, favorisce il sostegno e l’equilibrio dello stesso, visto come vera e propria tastiera da suonare in modo autonomo e indipendente. La  profonda basseria, compendiata dalla possente Posaune 16’(Trombone), mette in risalto le linee melodiche. Le ance Fagott 8’e Clarion 4’ si prestano ad esporre le funzioni solistiche di questa sezione, mettendo in evidenza il “Cactus Firmus” al pedale.

 

L’ORGANO POSITIVO TERGALE, “Lo Spirito Santo” è un piccolo organo a sè, alle spalle dell’Organista, appositamente collocato vicino all’assemblea, più brillante, vivace ed immediato. Le sue voci solistiche si prestano bene da tale posizione a fare da guida; infatti è l’immagine speculare dell’Organo Maggiore e la sua posizione favorisce e mette in risalto il dialogo con esso. La sua base sonora è l’Holzgedckt 8’ un registro con canne tutte costruite in legno di rovere dalla sonorità morbida e vellutata, caratterizzato dal “transitorio d’attacco” ( lo “schioccare” dell’aria al momento della formazione del suono). Registro solista per eccellenza di ispirazione nordica è la Sesquialter 2 2/3’ dal sapore arguto, composta da 2 file di canne in quinta e terza. I registri Larigot 1 1/3’ e la Superoktav 1’ sono i più acuti dell’organo; la parte suonante dell’ultima canna di quest’ultimo registro misura infatti meno di 8 mm, il suo diametro è di appena 3 mm e la sua frequenza sfiora i confini dell’udibilità. Un Cymbel scintillante fa da corona sonora a questo manuale e rievoca i “cimbali squillanti” citati nei salmi. L’ancia caratteristica del positivo è la Cromorne 8’, dal sapore antico un po’aspro.

 

In generale, i registri di quest’organo presentano caratteristiche costruttive e quindi sonore molto diverse dalle tipologie italiane. Esse sono ulteriormente differenziate all’interno dello strumento stesso; i “Flauti” sono ad esempio di diversa foggia, che passa da “aperto”, “conico”, “a camino”, “tappato”, “di legno”, dando sfoggio a sonorità e sfumature timbriche che permettono accesso a  combinazioni variopinte; lo stesso dicasi per le misure dei “Principali” e le caratteristiche costruttive dei “registri ad ancia”,  che favoriscono possibilità di amalgama e di dettaglio.

 

Per le sue risorse timbriche e le caratteristiche e la tipologia costruttiva, mi auguro che l’organo della Comunità di Gallo trovi pieno inserimento nell’attuale versione  della Liturgia, perchè in grado di sostenere e introdurre con proprietà di stile e di registri il canto e la preghiera dell’assemblea riunita, e, viste le risorse sonore, diventi anche mezzo di promozione culturale.

 

Piero Sandri

Organaro diplomato presso la

“Berufschule fϋr Musikinstrumentenbauer” di Ludwigsburg / Stoccarda (Germania)

 

 

 


Composizione Fonica dello strumento

 

I MANUALE

 

II MANUALE

 

Organo Positivo

 

Grand’Organo

 

Holz-gedeckt

8

Bourdon

16’

Prinzipal

4’

Prinzipal

8’

Rohrflöte

4’

Viola da Gamba

8’

Sesquialtera 2 f

2 2/3’

Spitzflöte

8’

Oktav

2’

Oktav

4’

Larigot

1 1/3’

Blockflöte

4’

Supeoktav

1’

Quinte

2 2/3’

Cymbel 3 f

2/3’

Superoktav

2’

*Cromorne

8’

Mixtur 4 f

1 1/3’

 

 

*Cornett 5 f

8’

 

 

Trompete

8’

 

 

* Chiarine

4’

 

 

* Trompeta Real

8’

 

 

 

 

III MANUALE:

 

PEDALE

 

Organo Recitativo

 

Prinzipalbass

16’

Salicional

8’

Subbass

16’

Cor de nuit

8’

Oktavbass

8’

*Voix Céleste

8’

* Gemshorn

8’

Prestant  

4’

Choralbass

4’

Flût Douce

4’

*Tiorbe 3 f

5 1/3’

Nazard  

2 2/3’

Posaune

16’

Flageolett

2’

* Fagott

8’

* Tierce

1 3/5’

Clairon

4’

* Plein Jeu 2-6 f

1 1/3’

 

 

* Basson

16’

 

 

* Hautbois

8’

 

 

* Trompette

8’

 

 

 

 

*Registri previsti ma attualmente non presenti

 

 

Clicca per ascoltare l'Organo Sandri di Gallo di Grinzane Cavour (Cn) suonato dal M° Marco Ruggeri:

 

J.S.Bach (1685-1750) Fuga in C dur  da Toccata, Adagio e Fuga

 

J.S.Bach (1685-1750) Dai corali Schubler Wachet auf, ruft uns die Stimme BWV 650